Search results for " Auschwitz"

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The Original Position and the Rationality of Primo Levi's Shame

2016

Contrary to what he expected, Primo Levi didn’t experience his life after being released from Auschwitz as cheerful and light-hearted. He – like many other survivors – was haunted by an obscure and solid anguish that he finally identified as springing from a sense of shame or guilt in front of those who were exterminated in the Lager. Levi was unable to either acknowledge his shame as rational or reject it as irrational. This looks, though, like a rather unstable situation calling for some further elucidation. I will thus examine Levi’s shame in light of the dominant conception of practical deliberation and, more specifically, in view of the the role that John Rawls ascribes to the original…

Guerra Mundial II 1939-1945 Atrocitatsvergogna rationalità principi posizione originale Auschwitz.
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Architettura e Potere. Peter Eisenman, intervista di Gregorio Carboni Maestri e Simona de Simoni.

2012

La relazione tra architettura e potere risulta complessa da molti punti di vista. Ogni forma di potere, infatti, rappresenta e amministra se stessa attraverso dispositivi spaziali e architettonici. Lei come interpreta questa relazione? Si potrebbe dunque sostenere che soltanto l'opera ha potere, ma non l'architetto?

potere dell'architettoSettore M-GGR/02 - Geografia Economico-Politicapolitiche dell'architetturacrisi delle democrazie occidentaliOccupy Wall StreetSettore SPS/01 - Filosofia Politicarelazione tra architettura e potereSettore ICAR/10 - Architettura TecnicaSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architetturaforme di potereMemoriale Italiano di Auschwitz
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Arendt y Heidegger ante el 'diluvio de Auschwitz'

2019

Tras las Conferencias de Bremen de Martin Heidegger y, más aún, tras los escritos de Hannah Arendt, el nacionalsocialismo ha sido reinterpretado como revelador de la modernidad técnica hasta el punto de que la institución nazi de los campos de concentración y exterminio se ha visto erigida en paradigma de esta modernidad. Esta visión, que podría llamarse posmoderna, de la historia del siglo xx merece ser cuestionada.1 ¿Cómo es posible que la obra de Heidegger, ese profesor y rector nacionalsocialista a quien se le prohíbe enseñar en 1945, haya tardado tanto tiempo en ser reconocida como un caso ejemplar, dentro del campo filosófico, de la visión del mundo o Weltanschauung nacionalsocialista…

Revista de pensamiento contemporáneo 537129 2019 58 7241775 Arendt y Heidegger ante el "diluvio de Auschwitz" Faye [1575-2259 2322 Pasajes]:CIENCIAS DE LAS ARTES Y LAS LETRAS [UNESCO]EmmanuelFilosofiaBallesterosVirginia 53 69
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Block 21 and the Pensabilità of the Representation of Auschwitz

2012

Abstract Building on the assumption that the Memorial in Honor of Italians Fallen in Nazi Extermination Camps (situated in Auschwitz I, Block 21) expresses the meta-reflexive inclination that strengthened the twentieth century (the capacity of that century to think of itself as a subject), this article aims to highlight and illustrate the dual philosophical significance of the Memorial. From the perspective of the philosophy of history, this philosophical significance, which has a symbolic value, leads us to investigate an organic and historically embodied conception of deportation. From the perspective of the aesthetics of memory, this philosophical meaning offers a new framework for the …

Cultural StudiesCognitive scienceHistoryRAPPRESENTAZIONEAUSCHWITZVisual Arts and Performing ArtsPhilosophy of historymedia_common.quotation_subjectReligious studiesSubject (philosophy)Representation (arts)ArtMeaning (philosophy of language)DeportationExpression (architecture)AestheticsHonorPensare dopo AuschwitzSettore M-FIL/01 - Filosofia TeoreticaThe SymbolicRappresentazione estetica memoria Auschwitzmedia_commonImages
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Il Lager per famiglie di Theresienstadt (BIIb) a Birkenau (settembre 1943 - luglio 1944)

2008

Il saggio di M. Kàrny ricostruisce la vicenda del "Familienlager" del settore BII2 di Auschwitz-Birkenuau, costituito nel settembre del 1943 e destinato ad accogliere poco più di 50.000 deportati provenienti dal ghetto di Theresienstadt. Tra la fine del 1943 e la primavera del 1944 vennero trasferite nel medesimo Lager altre 12.500 persone, che vi rimasero sino alla definitiva liquidazione avvenuta nel luglio 1944. Il saggio rivela l'esistenza di un'attività musicale all'interno del Lager e costituisce un elemento di fondamentale importanza - sino ad ora del tutto inedito in Italia - per la ricostruzione della storia del ghetto di Theresienstadt e gli sviluppi della sua vita culturale e mus…

Nazismo Ebrei Shoah Theresienstadt Auschwitz-Birkenau FamilienlagerSettore L-ART/07 - Musicologia E Storia Della Musica
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Ricorda cosa ti hanno fatto in Auschwitz

2010

L'autore ricostruisce la genesi dell'opera di Luigi Nono e ne difende l'efficacia messa in dubbio dal dibattito sull'inefficacia del memoriale italiano di Auschwitz e sulla minaccia di un suo smantellamento ad opera dell' attuale direzione dell'ex-campo di concentramento

Settore SPS/08 - Sociologia Dei Processi Culturali E ComunicativiMemoriale di Auschwitz Luigi Nonorevisionismo storico
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L'Orchestra di Auschwitz. Inchiesta su Alma Rosé

2023

Il libro è un'inchiesta sulla vita e il tempo di Alma Rosé (1906-1944), nipote di Gustav Mahler, debuttante e ragazza alla moda fra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso, violinista il cui talento matura – paradossalmente – mentre l’ombra del nazismo si dispiega sull’Europa e infine direttrice dell’orchestra di Auschwitz. in un’epoca in cui la carriera del direttore d’orchestra era declinata soltanto al maschile. Giunta ad Auschwitz nell’estate 1943 e assegnata dapprima al Block degli esperimenti medici, Alma riuscì in breve tempo a diventare – nel piccolo mondo terribile del Lager – una specie di celebrità: ed è in quelle tenebre, d’altronde, che si svolge l’atto finale del dramma, oss…

Settore L-ART/07 - Musicologia E Storia Della MusicaThe book is an investigation into the life and time of Alma Rosé (1906-1944) granddaughter of Gustav Mahler debutant and fashionable girl between the twenties and thirties of the last century violinist whose talent matures – paradoxically – while the shadow of Nazism unfolds over Europe and finally director of the Auschwitz orchestra. at a time when the career of the conductor was declined only to men. Arriving at Auschwitz in the summer of 1943 and first assigned to the Block of medical experiments Alma managed in a short time to become – in the small terrible world of the Lager – a kind of celebrity: and it is in those darknesss moreover that the final act of the drama takes place that is the mysterious death and without a reason of the protagonist.
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Il Memoriale italiano di Auschwitz

2014

Il testo riguarda il Memoriale italiano di Auschwitz, a partire dal tema del restauro del moderno condotto nel Dottorato di Progettazione architettonica

memoriale Auschwitz dottoratoSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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PROGETTO DI CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL MEMORIALE ITALIANO DI AUSCHWITZ + PROGETTO GLOSSA 

2012

Nell’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell'Armata rossa, in  quello che viene riconosciuto come Giorno della Memoria “al fine di ricordare tutti coloro la Shoah (sterminio del popolo  ebraico), le leggi razziali, la  persecuzione  italiana  dei  cittadini  ebrei,  gli  italiani che  hanno  subìto  la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.(legge 211 del 20 luglio 2000) l’arch. Peter Eisenman ha voluto essere a Milano per esprimere il suo supporto alla campagna per la co…

Settore L-ART/04 - Museologia E Critica Artistica E Del RestauroSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E UrbanaStato belle arti architettura New York Peter Eisenman dottorato Milano Brera Auschwitz Memoriale Italiano
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Venticinquesima Strada, Quarantuno Ovest. Dialogo ul Ventunesimo Blocco.

2012

Intorno a Glossa 21, e grazie alla visibilità data da Peter Eisenman, è iniziato un percorso condiviso e collettivo, che vuole superare diatribe politiche e che, oltre a salvare il Memoriale, permetta di arricchirlo di nuovi contributi. Percorso che si è avvalso, man mano, di nuovi appoggi, come la CGIL, l’Arcigay, il CNJ e un sempre maggior numero di cittadini che ora arrderiscono e appoggiano ufficialmente il Progetto Glossa 21. Una cittadinanza attiva che vede in questa battaglia qualcosa che va oltre la semplice salvaguardia di un Memoriale e cioè la difesa dei valori contenuti in un’opera laicamente sacra in un terreno intoccabile come quello di Auschwitz-Birkenau. Una battaglia che va…

Settore L-ART/04 - Museologia E Critica Artistica E Del RestauroSettore M-STO/04 - Storia ContemporaneaSettore SPS/01 - Filosofia PoliticaSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E UrbanaItalia Auschwitz Nuova York Peter Eisenman Milano Brera Progetto Glossa 21 Memoriale Italiano Blocco 21 Primo Levi BBPR Mauthausen Pupino Samonà Luigi Nono.Settore ICAR/10 - Architettura TecnicaSettore ICAR/19 - RestauroSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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